Emozioni: mantenere un buon equilibrio praticando il coaching olistico.

Massimo Falegnami

Massimo Falegnami

Operatore Olistico: riequilibrio emozionale per ritrovare un benessere psico-fisico-emotivo, interiore e spirituale. www.facilitatoreemozionale.it
Emozioni: mantenere un buon equilibrio praticando il coaching olistico.

Sapere riconoscere le proprie emozioni saperle osservare e accoglierle, può risultare molto difficile gestirle in autonomia, in superare certi momenti può essere necessario rivolgersi a un professionista.

Cosa sono le emozioni?

Dover definire le emozioni può risultare difficile per la loro complessità, sono una parte integrante di noi stessi e spesso non ne siamo consci di come gestirle nel miglior dei modi, le emotività sono una parte essenziale per poter vivere in armonia, necessitano di essere monitorate e accolte nel modo adeguato per poter vivere a pieno i propri sentimenti.

Le emozioni sono le nostre compagne di vita, ci accompagnano sia nel bene che nel male, assumendo varie sfumature di intensità di piacere o di fastidio, ogni loro sfaccettatura va vissuta e non possiamo non provare e ascoltare ciò che esse ci indicano. Spesso le emozioni che non riusciamo a comprendere o gestirle nel modo corretto, possono manifestarsi attraverso il nostro corpo, creando malessere fisico, per questo è necessario saper ascoltare cosa ci stanno dicendo.

 

Cos’è l’equilibrio emotivo?

Quando parliamo di equilibrio emotivo lo si può interpretare con la capacità di gestire le proprie emozioni, quindi per avere un equilibrio emozionale in armonia è essenziale essere consapevoli di se stessi e di come ci relazioniamo con il mondo esterno.

Avere un equilibrio emotivo efficace e saper gestire tutti i propri sentimenti, come “rabbia”, “paura”, “odio” i quali ci possono deviare dalla stabilità emotiva, è necessario avere una propria padronanza di sé, così come sentimenti di “gioia”, “euforia”, “desiderio”, tutti impulsi talmente forti che possono scompensare le emotività, per questo è importante conoscere le proprie emozioni cercando di condurle e non farsi condurre da esse, per non essere sopraffatti e non sapere come agire di conseguenza quando si presentano così intensamente.

 

Come mai avviene un disquilibrio emotivo?

Lo squilibrio emozionale non ha la capacità di affrontare e comprendere le varie emotività che ci appartengono, tutto questo stato di instabilità può essere un fattore che risale alla nostra infanzia, questo perché i nostri genitori non sono stati competenti nell’esprimere i loro sentimenti verso di noi, creando nel bimbo delle mancanze e incertezze, queste sensazioni il bimbo le può aver provate anche in altre circostanze come la scuola, nelle amicizie o da chi li ha cresciuti e se non riusciamo a comprendere quali sono certe assenze interiori, facciamo fatica a riequilibrare e vivere a pieno le emozioni e colmarle con consapevolezza.

Nel crescere poi siamo portati a mettere in atto un modello inadeguato, come quello che abbiamo imparato dai nostri genitori e questo crea il disquilibrio emotivo, il quale può produrre malessere sotto varie forme sia psicoemotive e psicomatiche, le quali si riversano tramite il corpo che vuole farci comprendere il disagio.

La maggior parte delle persone continua a combattere con le proprie emotività senza ottenere risultati, anzi spesso più si cerca di contrastarle e più ci diventano ostili, proprio perché la vita ci ripropone lo stesso schema affinché non abbiamo imparato la lezione, per imparare dobbiamo darci una possibilità di crescere interiormente, permettendoci di cambiare a nostro favore.

Per poter riacquisire un equilibrio psicoemotivo, occorre lavorare su se stessi a livello emotivo e sappiamo che troppo spesso non siamo in grado di farlo, proprio perché questo percorso può essere doloroso da affrontare, ecco perché è opportuno farsi supportare da uno professionista.

 

Cosa accade quando non riconosciamo le emozioni?

Come spesso accade quando non riconosciamo e soprattutto non ascoltiamo cosa ci inviano le nostre emozioni, accade che il nostro corpo prende il sopravvento e ci indica il malessere attraverso patologie somatiche, questi sintomi fisici sono stimolo per indicarci di comprendere e ascoltare queste emotività represse o che d’altro canto possono essere eccessive.

Le emozioni che provocano malessere fisico ci stanno indicando di iniziare a percorrere un lavoro introspettivo e di risoluzione, questo non vuol dire di voler cambiare gli eventi avversi che ci coinvolgono, ma di imparare ad ascoltarsi e di gestirsi per un proprio beneficio psicofisico.

 

Vediamo alcune tecniche per gestire le emotività.

  • Ascoltarsi: saper comprendere cosa ci vuol dire il nostro corpo è il primo fondamentale punto. Utilizzo di tecniche di rilassamento, respirazione e visualizzazione;
  • Allenarsi: come alleniamo il fisico dobbiamo farlo con la mente, stimolare le emozioni positive e benefiche, soprattutto utilizzare sempre e per tutto la gratitudine;
  • Dedicarsi: avere l’abilità di uno stato di ottimismo e piacevolezza, per determinare il proprio benessere occorre avere la credenza e la convinzione di meritare;
  • Presente: è fondamentale imparare a vivere nel “qui e ora”, rimuginare il passato doloroso o proiettarsi nel futuro, non aiutano a migliorare, viversi il momento per ciò che è.

 

Per poter migliorare il proprio aspetto emotivo, occorre volerlo profondamente e con determinazione, di voler vivere una vita piena di soddisfazioni, possiamo ottenerlo solo decidendo di volerlo per il proprio bene.

 

Per avere dei suggerimenti invito a contattarmi per una prima sessione gratuita telefonica chiamando il 3407204152 insieme possiamo valutare un percorso appropriato alle tue esigenze.

 

 

Massimo Falegnami

Coach e Operatore Olistico

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