Covid 19 e Medicina integrata: protocollo Regenesis

Simone Di Bernardo

Simone Di Bernardo

Libero Professionista, in servizio come Anestesista, Rianimatore presso diverse cliniche Milanesi.

Il protocollo Regenesis nasce per dare una risposta sicura ed efficace alla crescente domanda, da parte dei pazienti, di proposte terapeutiche proprie della medicina non convenzionale, nell’ambito dell’attuale panorama di emergenza sanitaria.

Il profilo di efficacia sicurezza e tollerabilità dei singoli prodotti del protocollo Regenesis è riportato in numerosi articoli presenti sulle principali testate di divulgazione medico-scientifica della medicina ufficiale. Questo rende il protocollo Regenesis un insieme sinergico di prodotti che vanta solide basi di ricerca secondo il metodo scientifico proprio della medicina ufficiale.

L’efficacia clinica del protocollo Regenesis è evidenziata dalla testimonianza del miglioramento delle condizioni di salute da parte di cittadini che hanno deciso di utilizzare la nostra proposta terapeutica nell’attuale pandemia da Sars-Cov-2

Tale protocollo non è da intendersi come sostitutivo delle attuali linee guida redatte dal ministero della salute per la prevenzione e cura dell’infezione da Sars-Cov 2 .

Il protocollo Regenesis vuole proporre al cittadino un offerta terapeutica indipendente , nel pieno rispetto della libertà di cura come sancito dall’articolo 32 della costituzione italiana.

L’art 32 della costituzione italiana afferma come “ ogni malato abbia il diritto a decidere in piena coscienza e libertà se, da chi ,e come farsi curare “.

La piattaforma Quinta Regenesis nasce con l’intenzione di aumentare il ventaglio di scelte terapeutiche a disposizione del malato , nel panorama delle medicine non convenzionali, dando risposta all’impellente necessità di rivedere il binomio Uomo-malattia attraverso una valorizzazione del corpo non più visto come sacco vuoto da riempire di farmaci, bensi’ come complessità biologica e bio-dinamica (descritte dalla PNEI, dall’epigenetica e dalla fitogenomica) capace di attingere alle proprie risorse di autoguarigione, rafforzate e risvegliate da un percorso di cura naturale e pro-fisiologico.

 

ASTRAGALO – Astragalus membranaceus

Protocollo Regenesis : Astragalo

proprietà:  immunostimolante, antiossidante ed adattogena ( se il sistema immunitario è poco competente lo rinforza, se invece impazzisce, lo resetta e lo riporta ad una normale funzionalità)

Meccanismo d’azione: Diversi studi clinici si sono concentrati sull’azione immunostimolante/immunomodulante con cui l’astragalo è in grado di rafforzare le nostre difese immunitarie ed i meccanismi implicati che hanno effetto sul potenziamento della produzione degli anticorpi in particolare IgM, IgE, un aumento della conta e dell’attività di neutrofili, linfociti e macrofagi, un incremento del numero e dell’attività delle cellule Natural Killer e  dell’interferone, una proteina che esplica anche una potente attività anti-virale.

una recente Review pubblicata nel febbraio 2020 sulla testata Springer , riporta come l’astragalo sia stato al primo posto tra i principali fitoterapici in grado  di migliorare l’efficacia del sistema immunitario nella prevenzione da SARS ed influenza H1N1 , gli autori di tale studio concludono affermando come l’astragalo possa avere un ruolo preventivo anche nell’attuale infezione da Covid 19 , gli autori tuttavia sottolineano come siano ad oggi ancora necessari studi prospettici e rigorosi sulla popolazione per confermare il potenziale effetto preventivo del’Astragalo.

 

Il rinforzo del sistema immunitario , e la sua attività antivirale, risulta quindi di estrema importanza  nella prevenzione e trattamento delle patologie virali. La radice di astragalo viene  indicata come coadiuvante in caso di raffreddore, influenza e infezioni virali.

 

Tratto da:

OMS: Monografie di Piante Medicinali Volume 1”. Ed. Società Italiana di Fitoterapia, Siena, 2002.

Monografie ESCOP: le basi scientifiche dei prodotti fitoterapici. Planta medica, 2006.

 

 

ANANAS CONCENTRATO

Protocollo Regenesis: Ananas concentrato

proprietà :azione antinfiammatoria, inibizione dell’aggregazione piastrinica ( attività anti-trombotica),

meccanismo d’azione:

L’attività farmacologica dell’Ananas è legata alla Bromelina:

La Bromelina influenza la cascata dell’acido arachidonico , precursore di molteplici sostanza coinvolte nel processo infiammatorio, induce la creazione di prodotti simili alla plasmina che hanno  effetto  su tutta l’assetto coagulativo del sangue facilitando la rapida lisi dei trombi

Bromelina e FANS ( tra cui aspirina) : differenze affinità

bromelina e FANS  tengono il sangue piu’ fluido , ma in modi diversi:

agiscono entrambi sulla via sintetica dell’acido arachidonico:

L’Aspirina agisce sulle ciclo ossigenasi impedendo la sintesi delle prostaglandine ( pro-aggreganti piastrinici)

la Bromelina agisce sulla Trombossano Sintetasi , un sito differente della cascata dell’acido arachidonico , regolando la formazione di trombossani anche’essi responsabili dell’ azione aggregante piastrinica

effetti collaterali:

Grazie al diverso meccanismo della Bromelina rispetto ai  FANS ( tra cui l’Aspirina)

la Bromelina non produce alcun effetto collaterale tipico dei Fans come :

Irritazioni e bruciore gastrico

Peggioramento e aggravamento dei sintomi dell’ulcera peptica

Formazione di ulcere;

Gastrite erosiva;

emorragia gastrointestinale.

La Bromelina modula la risposta infiammatoria in modo naturale :

inibisce la sintesi delle prostaglandine pro-infiammatorie, senza intaccare quella delle prostaglandine antiinfiammatorie . La Bromelina tende quindi a ristabilire l’equilibrio dei due tipi di prostaglandine garantendo una efficace e fisiologica risposta infiammatoria

una risposta infiammatoria modulata in modo fisiologico, e non  soppressa da farmaci anti-infiammatori di sintesi solo sintomatici, permette all’organismo di accendere in modo corretto la “fornace” per bruciare i patogeni presenti nel corpo al fine di recuperare al meglio e quanto prima  il benessere psico-fisico

in una recente review gli autori affermano come l’effetto anti-infiammatorio ed anti-coagulante della bromelina possa avere un ruolo , sulla base di prove sperimentali e cliniche ,che la potrebbero  rendere un buon candidato per il trattamento dei sintomi dell’infezione da COVID-19 . Gli autori tuttavia sottolineano come siano ad oggi ancora necessari studi prospettici e rigorosi sulla popolazione per confermarne il potenziale effetto sui sintomi da infezione Covid 19.

 

 

  • Bromelain: biochemistry, pharmacology and medical use, autore: H R Maurer, PubMed,agosto 2001
  • Bromelain, the enzyme complex of pineapple (Ananas comosus) and its clinical application. An update autori: Department of Food Science and Human Nutrition, School of Troplcal Agriculture. University of HawaiiHawaii Cancer Research Center of Hawaii, University of Hawaii, 1236 Lauhala Street, no. 503,HonoluluHawaii, PubMed, dicembre 1987
  • The mechanism of the physiological action of bromelain, autore: Steven JTaussig, PubMed ,4 aprile 2004

 

GINKGO-BILOBA

Protocollo Regenesis: Ginkgo-Biloba

Proprietà: anti-ossidante, scavenger di radicali liberi, inibitore del PAF (anticoagulante), anti-infiammatorio

Meccanismo d’azione:

L’azione anti-aggregante/anti-coagulante  è determinata dalla  proprietà anti PAF dei ginkgolidi   ,che impedisce la formazioni di trombi a livello intravascolare

L ‘azione antiossidante del ginkgo, invece, è imputabile ai flavonoidi e ai derivati terpenici (ginkgolidi e lattoni sesquiterpenici) in esso contenuti. Infatti, queste molecole , oltre a prevenire la perossidazione lipidica , esplicano anche un’azione di “spazzini” dei radicali liberi (free radical scavenger): molto utile quindi per la protezione del  sistema nervoso ( cervello e midollo spinale) e cardio vascolare

L’attività anti-infiammatoria ed immunomodulante è determinata prevalentemente  dalla riduzione della concentrazione delle citochine pro-infiammatorie .

Una recente review riporta come Il Ginkgo Biloba possa  avere un effetto benefico , grazie alle sue proprietà anti-infiammatorie, anti-virali ed anticoagulanti nel trattamento delle persone affette da COVID 19. Per valutare tali raccomandazioni , gli autori affermano la necessità di dover condurre ancora  studi randomizzati di controllo e studi ampi sulla popolazione.

 

tratto da

  • Ginkgo biloba Extract in Vascular Protection: Molecular Mechanisms and Clinical Applications autori :Jinfan Tian , Yue Liu , Keji Chen Pubmed, 2013

 

 

 

OLI ESSENZIALI

Protocollo Regenesis: Abiosil

Gli  oli essenziali sono miscele aromatiche volatili da anni studiate dalla medicina ufficiale per le numerose proprietà

Antivirali

Antiinfiammatorie

Antibiotiche

immunostimolanti

Inoltre sono estremamente efficaci nell’inibire la crescita di ceppi microbici multiresistenti, attualmente difficili da trattare con gli antibiotici convenzionali

Gli oli essenziali sono stati impiegati con grande successo nell’infezione da SARS, da H1N1, ed in molte altre patologie infettive batteriche e virali

Gli oli essenziali sono ad oggi gli unici anti-virali/antibatterici  in grado di rispondere  ad una grande eterogeneità di infezioni utilizzando contemporaneamente numerosi meccanismi d’azione,  agendo direttamente sul patogeno, ed indirettamente sul terreno dell’ospite ( cioè modificando le condizioni dell’organismo affinchè risulti ostile all’attecchimento del virus). La cosa che li rende preziosi  è la loro capacità di non sviluppare  resistenza virale o batterica.

Lo studio che viene qui sotto riportato afferma come una terapia antibatterica/antivirale a base di oli essenziali possa avere la stessa efficacia se non maggiore rispetto agli antibiotici di sintetici ,giustificando il razionale del loro utilizzo anche in monoterapia ( solo oli essenziali per combattere patologie infettive) .La loro piu’ importante indicazione terapeutica ad oggi è la capacità di eradicazione anche di Batteri multi resistenti agli antibiotici di sintesi comunemente utilizzati nell’ambito intensivo ( Ospedali)

Attualmente si sta valutando l’efficacia degli oli essenziali nell’attuale pandemia da Covid 19, e gli studi , ancora in essere, sembrano essere molto promettenti.

 

Principali oli essenziali con potenziale attività nei confronti di SARS-2 Cov-19

Chiodi di Garofano (Eugenolo), Menta Piperita (Mentolo), Origano e Timo (Carvacrolo): queste molecole sono state studiate contro vari bersagli proteici del SARs2-COV19 ed hanno rivelato una affinità di legame verso la Proteina Spike, la Proteasi principale (Mpro), la RNA polimerasi RNA dipendente e i recettori ACE2.

Geranio e Limone: i loro composti principali (citronellolo, geraniolo, limonene, linalolo, acetato di nerile) sono in grado di sottoregolare l’espressione di ACE2 nelle cellule epiteliali, bloccando di fatto l’ingresso del virus nelle cellule ospiti e prevenendo l’infezione virale;

Per valutare tali raccomandazioni , gli autori affermano la necessità di dover condurre ancora  studi randomizzati di controllo e studi ampi sulla popolazione.

 

VITAMINA D

Protocollo Regenesis: Vitamina D

Proprietà: azione antisettica/antivirale/antibatterica

Meccanismo d’azione:

l’induzione di catelicidine e defensine   abbassano i tassi di replicazione virale e riducono le concentrazioni di citochine pro-infiammatorie responsabili del grave processo infiammatorio che danneggia il rivestimento dei polmoni e che in seguito porta alla sua infiammazione : la polmonite

sostegno e rinforzo del sistema immunitario: i macrofagi , quando attivati per combattere virus e batteri, producono un composto identico alla Vit D , che va ad interagire con recettori presenti nella maggior parte delle cellule del sistema immunitario, stimolandolo alla risposta difensiva. Quindi la Vit D ha un ruolo di primo piano nell’influenzare , modulare e stimolare le funzioni del sistema immunitario.

A supporto di queste evidenze scientifiche vi è un dato epidemiologico importante: l’epidemia si è verificata in inverno, un periodo in cui le concentrazioni di 25-idrossivitamina D (25 (OH) D) sono più basse. Mentre nell’emisfero australe dove le temperature erano piu’ elevate e quindi le concentrazioni di 25-idrossivitamina D (25 (OH) D) erano maggiori, il numero di casi è stato decisamente piu’ basso. la carenza di vitamina D contribuisce quindi ad un maggior rischio di contrarre infezioni virali /batteriche, soprattutto a livello del tratto respiratorio.

In una  recente review gli autori affermano che supplementi di vitamina D potrebbero ridurre il rischio di infezione da Covid 19  . Per valutare tali raccomandazioni , gli autori affermano la necessità di dover condurre ancora  studi randomizzati di controllo e studi ampi sulla popolazione.

 

 

VITAMINA C

Protocollo Regenesis:  Skudo C

La vitamina C presenta numerose azioni , molte delle quali si sono rivelate fondamentali per la prevenzione e trattamento integrato dell’infezione da coronavirus. Si riportano in seguito le principali proprietà:

Proprietà: anti-ossidante, anti-infiammatoria, antitrombotiche, immunomodulante , antivirale

Meccanismo d’azione:

Antivirale:  l’effetto antivirale della vitamina C potrebbe essere mediato dalla formazione di radicali liberi o dal suo legame al virus o alle molecole coinvolte nella replicazione virale. Pertanto, l’effetto antivirale della vitamina C può essere attribuito alla produzione di citochine antivirali (IFN-α/β), alla formazione di radicali liberi o al legame diretto con il virus.

Immunomodulante/antinfiammatorio /antitrombotico: L’infezione  da COVID-19 induce risposte infiammatorie polmonari e sistemiche gravi  e dannose , si parla infatti di tempesta citochinica. Recenti studi mostrano come  la somministrazione di vitamina C possa attenuare l’eccessiva attivazione delle risposte immunitarie con un meccanismo di immuno-modulazione, e diminuire  il tasso di infiammazione e la conseguente formazione di trombosi intravascolari

Anti-ossidante: azione fondamentale di scavenger dei radicali liberi che si formano come prodotti intermedi e finali delle reazioni metaboliche nei vari processi morbosi , dannosi per l’organismo se non prontamente neutralizzati.

in una recente review gli autori  riportano come pazienti con polmoniti e sepsi abbiano bassi livelli di Vit C ed elevato stress ossidativo affermando come la somministrazione di Vit C a pazienti con polmonite possa diminuire la severità e la durata della patologia. Gli autori continuano affermando come I risultati imminenti dei più grandi studi RCT attualmente in corso potranno essere in grado di fornire  prove più definitive sul profilo di efficacia  della vit C . Ad oggi comunque in  pazienti con ipovitaminosi C e infezioni respiratorie gravi,come l’infezione da Covid 19, puo’ sussitere  un razionale nella somministrazione di questa vitamina.  Per valutare tali raccomandazioni , gli autori affermano la necessità di dover condurre ancora  studi randomizzati di controllo e studi ampi sulla popolazione.

 

 

Tratto da:

  • Mini-Review on the Roles of Vitamin C, Vitamin D, and Selenium in the Immune System against COVID-19 , autori: Minkyung Bae Hyeyoung Kim, PubMed
  • Ascorbic acid: much more than just an antioxidant, autori: Oreste ArrigoniMario C De Tullio,PubMed
  • The Emerging Role of Vitamin C in the Prevention and Treatment of COVID-19, autori: Anitra C Carr1Sam Rowe, PubMed, 2020

 

EUCALIPTO : Eucalyptus globulus

Protocollo Regenesis : Skudo Res

Proprietà: mucolitica, anti-infiammatoria, anti-microbica, anti-virale

Meccanismo d’azione:

L’attività farmacologica dell’Eucalipto è legata principalmente all’1,8-cineolo, il composto piu’ attivo.

la proprietà mucolitica è determinata da un aumento della performance dell’attività ciliare  dell’epitelio respiratorio, con miglioramento  del trasporto delle secrezioni,  tosse piu’ efficace e maggior pervietà delle vie aeree

l’attività anti-infiammatoria è determinata da una  diminuzione dell’attivazione leucocitaria e dall’inibizione della sintesi di prostaglandine: per tale motivo l’eucalipto  deterge e lenisce le irritazioni delle mucose dell’apparato tracheo-bronchiale.

l’attività anti-microbica ed antivirale, si presenta ad ampio spettro prediligendo i patogeni con particolare tropismo per la mucosa delle vie aeree superiori ed inferiori.

L’azione dell’Eucalipto nello specifico determina un’attenuazione della risposta infiammatoria a livello dei macrofagi polmonari (   L’attivazione continua dei macrofagi a causa ad esempio di processi infettivi prolungati o intensi  può determinare un rilascio massivo di mediatori da parte di questa specifica classe di cellule  creando condizioni infiammatorie acute con possibile danno polmonare portando il paziente alla condizione clinica  di insufficienza respiratoria acuta, come osservato nei casi di Covid 19 ) .

L’eucalipto pertanto avrebbe un ruolo protettivo nei confronti dell’epitelio polmonare promuovendo la formazione e riparazione de novo degli alveoli.

In una recente review gli autori affermano come il componente principale (eucaliptolo) abbia dimostrato una potenziale attività nei confronti delle proteinasi del SARS-2 Cov-19;  riducendo il rilascio di citochine pro-infiammatorie da monociti e macrofagi, senza modificare le loro proprietà fagociti che. Per valutare tali raccomandazioni , gli autori affermano la necessità di dover condurre ancora  studi randomizzati di controllo e studi ampi sulla popolazione.

 

  • Suppression of inflammatory and infection responses in lung macrophages by eucalyptus oil and its constituent 1,8-cineole: Role of pattern recognition receptors TREM-1 and NLRP3, the MAP kinase regulator MKP-1, and NFκB ,autori:Niket YadavHarish Chandra, PubMed 2017

 

 

  • Can Eucalyptol Replace Antibiotics? Autori: Wanda Mączka, Anna Duda-Madej, Aleksandra Górny, Małgorzata Grabarczyk, and Katarzyna Wińska, PubMed

 

PubMed è una delle principali banche dati di ambito biomedico. E’ costituita da oltre 30 milioni di citazioni bibliografiche della letteratura scientifica EBM provenienti dalla banca dati MEDLINE, da riviste nell’ambito delle scienze della vita, e da una collezione di ebook online.

 

Bibliografia Principale

Belaiche Paul, Trattato di Fitoterapia e Aromaterapia, Red Studio, Milano, 1984.

Bottaccioli Francesco, Epigenetica e PNEI, Edra, Milano, 2020

Campanini, Enrica, Dizionario di fitoterapia e Piante medicinali, Tecniche Nuove, Milano, 1998.

Firenzuoli Fabio, Fitoterapia, Edra, Milano, 2017.

Paoluzzi Leonardo, Covid 19. Prevenzione ed affiancamento alla cura con gli oli essenziali, Mediagraf, Padova, 2020.

Pieterà Di Clima Fernando, Nicoletti Marcello, Gemmoterapia, Nuova Ipsa Editore, Palermo, 2018.

Sganga Vera, Guida pratica all’aromaterapia, Enea, Milano, 2015.

Tisserand Robert, Manuale di aromaterapia, Edizioni Mediterranee, Roma, 2003.

Treben Maria, La salute dalla farmacia del Signore, Ennsthaler, Steyr (Austria), 1980.

Valnet J., C. Duraffourd, J.C. Lapraz, Fitoterapia ed aromaterapia, Giunti Martello, Firenze 1981.

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