Come combattere lo stress

Francesca Erbi

Francesca Erbi

Sono grata di sostenere e accompagnare le persone in percorsi di potenziamento del benessere, di recupero dell'energia vitale e di sviluppo delle proprie risorse.

La vita di ogni giorno ti offre numerose fonti di stress: lo svolgimento di attività lavorative, le incombenze familiari, la gestione delle relazioni, le piccole e grandi scelte che sei portato a compiere.

In questo articolo ti spiego perché è sempre possibile imparare a gestire positivamente lo stress, e ti offro spunti per riflettere sul fatto che forse per imparare a farlo devi capire che cercare di combattere lo stress ti porta ad aumentarlo.

Come combattere lo stress sul lavoro e nella vita.

Come prima cosa, è fondamentale che ti ricordi che lo stress indica una reazione naturale che si manifesta quando percepisci uno squilibrio fra le sollecitazioni che ricevi e le risorse di cui disponi.

Semplicemente lo stress, nella vita e nel lavoro é una minaccia al tuo equilibrio,  che attiva una serie di risposte neurofisiologiche mirate a ritrovare un nuovo stato di equilibrio.

In questi termini ti è chiaro che lo stress sia un qualcosa con cui avrai a che fare sempre, in ogni ambito della tua vita personale e professionale.

A questo punto è però importante rispondere ad altre domande:

  • É possibile pensare che combattere, vincere, superare lo stress significhi eliminarlo totalmente dalla tua vita?
  • Pensi realmente che per raggiungere il benessere tu debba eliminare totalmente lo stress?

E ancora…

  • Lo stress è sempre negativo?

La risposta a tutte e 3 le domande, pensando sia alla vita personale, è NO!

Non è possibile sconfiggerlo del tutto e forse non lo desideri neanche tu, ora ti spiego perché riprendendo la terza domanda.

Sapevi che esiste uno stress positivo, l’eustress e uno  negativo, il distress?

L’eustress ti attiva, ti permette di sentirti carico di energia, di acquistare velocità nel fare le cose, ti offre opportunità di crescita e sviluppo, e rappresenta ciò che potremmo definire il sale della vita(https://op.europa.eu/it/publication-detail/-/publication/a126831d-0fd7-45af-a8eb-7d76e0541214/language-it ).

Il distress ti rende meno lucido, attivo e reattivo, fa diminuire le tue prestazioni professionali, ti logora, ti impedisce di riposare, ti porta disfunzioni fisiologiche come ipertensione, gastriti, coliti, dermatiti … è ciò che potremmo definire un vero e proprio veleno mortale.

Diversi studi hanno dimostrato che hai bisogno dell’eustress, per progredire, evolvere, per superare i tuoi limiti, per arrivare al tuo picco di performance, così come hai bisogno di evitare il Distress e le sue conseguenze negative.

E che esiste un livello di soglia fra i due tipi di stress, e che quella soglia è diversa per ognuno di noi e, per ciascuno di noi, differisce in funzione dei periodi della nostra vita.

Questo significa in sintesi che dovresti accogliere o cercare le occasioni, le situazioni che attivano l’eustress, e compattere o allontanarti da quelle che ti portano nel distress.

E’ possibile, SI!

E come puoi fare?

Combattere o accettare?

Ti spiego come fare a mantenere lo stress positivo e vincere/gestire lo stress negativo in 3 passi: 

Primo – non restare nel generico attribuire l’etichetta stress a qualsiasi situazione, partendo subito con il combattimento, attivando ad un livello inconscio le reazioni neurofisiologiche dell’attacco o della fuga da una situazione “nemica” (https://it.wikipedia.org/wiki/Reazione_di_attacco_o_fuga).

Impara a distinguere lo stress positivo da quello negativo, di fronte ad una situazione di vita personale o professionale chiediti: si tratta di eustress o distress?

Ricorda sempre che l’eustress è il sale della tua vita, il distress un veleno mortale che devi imparare a gestire!

Secondo – non essere passivo nella reattività, prendi in mano le redini e gestisci il tuo stato psico-fisico nelle situazioni di distress.

Aumenta il tuo livello di consapevolezza, a partire dal tuo corpo (link mio articolo corpo-mente).

Presta attenzione alla tua  respirazione e al battito del tuo cuore:

  • hai un respiro superficiale, toracico e sei quasi in affanno pur non avendo fatto alcuno sforzo fisico?
  • hai un battito cardiaco accelerato?

Queste sono sensazioni tipiche in stato di elevato distress e corrispondono alle attivazioni neurofisiologiche di una risposta di lotta allo stress.

Ricorda che in questo stato hai due risorse eccezionali a tua disposizione:

  • i tuoi piedi,
  • il tuo respiro.

Ecco cosa devi fare, mettiti seduto in una posizione comoda, non sdraiato:

  • comincia a respirare in modo consapevole, porta la tua attenzione nei tuoi piedi e sentili saldamente ancorati nel pavimento.
  • respira in modo da introdurre nell’inspirazione tanta aria quanta ne butterai fuori nell’espirazione. Per aiutarti puoi contare mentalmente 2-3-4 secondi quando prendi aria e 2-3-4 secondi quando la butti fuori.
  • non ti preoccupare se rumori intorno a te ti distraggono, accogli le distrazioni e poi ritorna morbidamente sul tuo respiro.
  • continua per 5-10 minuti o anche più se vuoi.

Questo semplice esercizio ti aiuterà a gestire le attivazioni neurofisiologiche in risposta allo stress attraverso il biofeedback psico-corporeo.

Terzo – sii consapevole del tuo dialogo mentale e trasformalo:

  • comincia ad eliminare l’astio assoluto verso lo stress.
  • trasforma il suo significato a livello interiore.
  • anche nelle situazioni difficili prova a chiederti: Qual è il guadagno che ho avuto nella gestione di questa situazione stressante?

Perdonami, ho piacere a darti un ultimo consiglio: impara a riconoscere i tuoi meriti e le tue conquiste e a celebrarle!

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